5 consigli da ignorare quando si inizia a scrivere

Quando si è alle prime armi si cercano sempre consigli, spunti o suggerimenti per cercare di mettersi sulla strada giusta, ma non sempre quello che si riceve è un buon consiglio. Vediamo insieme quali vale la pena ignorare!


Essere alle prime armi in un ambito, qualsiasi esso sia, non è mai facile. Ci si trova sperduti, fuori fase, senza sapere da che parte sia meglio cominciare e, spesso, ci si trova a commettere errori sciocchi dettati dall’ignoranza.

Per mia esperienza personale posso dire che nel campo della scrittura non esistono errori madornali. Si parla di creatività, e quella non ha mai fatto male a nessuno, ma per una persona, giovane o meno, che si approccia a questo mondo, ci sono molti pericoli. Primo tra tutti quello di lasciare che il consiglio sbagliato al momento sbagliato metta fine ai suoi sogni prima che abbiano trovato uno sfogo.

Chi mi segue già da un po’ ricorderà che abbiamo affrontato questo argomento da un altro punto di vista nell’articolo “10 cose da sapere prima di iniziare a scrivere“, oggi invece voglio prenderla al contrario.

Vediamo quindi quali sono i cinque consigli da ignorare quando si decide che è giunto il momento di lanciarsi nel mondo della scrittura!


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1 – Sei troppo vecchio

L’ultima volta che ho controllato, non esiste l’essere troppo vecchi per fare qualcosa. Qualcuno può sentirsi troppo vecchio, ma finché non è la persona stessa ad avere questa sensazione non deve permettere a nessuno di mettergli in testa certe idee.

Il richiamo della scrittura può non arrivare fino a una certa età, può sempre essere stato lì ma a mancare era il tempo, può essere stato messo da parte in favore di altri impegni o interessi e ora è arrivato il suo momento. Ci sono infinite variabili, ma la verità è una sola: la giovane età non è un requisito per iniziare a scrivere, quindi buttatevi e non abbiate paura!

Soprattutto, se qualcuno insiste nel dirvi che siete troppo vecchi per fare qualcosa, invitatelo a fare un giro da un’altra parte lontano da voi. Poi inseritelo nel vostro romanzo come un personaggio che muore di morte atroce. Facile, no?

2 – Sei troppo giovane

A differenza del punto 1 esistono alcune cose che si è troppo giovani per fare. Scrivere però non è tra queste, non lo è mai stato e non lo sarà mai.

Il racconto di un bambino di sei anni, la fanfiction sgrammaticata di una ragazza di dodici e il romanzo di un uomo di trent’anni, a livello creativo, ma soprattutto per chi ci lavora, hanno lo stesso identico peso.

Qui si parla di mettere parole su carta, di riversarci sopra il proprio cuore e di dare voce alle proprie emozioni, alla propria fantasia e immaginazione. Non esiste un’età minima per questo e non dovreste mai dare ascolto a chi dice il contrario.

Inoltre, prima iniziate, più tempo avrete per fare pratica, migliorarvi e affinare la tecnica. Ricordate sempre che la forma arriva col tempo ma la volontà di creare non ha una data di scadenza né un limite.

3 – Non hai le capacità necessarie

Mettiamo anche che sia vero. Mettiamo che nel momento in cui desiderate iniziare a scrivere sappiate a mala pena formulare una frase di senso compiuto.

Come sperate di sviluppare queste capacità se non iniziate a provare?

Non avere le capacità necessarie quando ci si approccia alla scrittura non è un crimine, ma la normalità. Anche i più dotati di talento naturale andando avanti con gli anni miglioreranno. Prendete il primo libro di un autore affermato e poi l’ultimo che ha pubblicato e noterete una differenza abissale tra uno e l’altro.

Ogni parola che mettete sul foglio è un passo avanti. Non lasciate che qualcuno che pensa non abbiate le capacità vi fermi, altrimenti vi precluderete la possibilità di coltivare il vostro talento e la vostra passione, vi toglierete la possibilità di migliorare e di acquisire quelle capacità che all’inizio vi mancavano.

4 – A nessuno interessa il tuo lavoro

Qui ci sono due risposte possibili da dare. Una è assai facile: il vostro lavoro deve interessare a voi. Dovete sempre ricordarvi che per prima cosa scrivete per voi stessi e che gli altri vengono dopo. A nessuno deve interessare il vostro lavoro tranne che a voi e va bene così.

La seconda risposta invece è assai più logica. Pensateci bene. Quanti milioni di persone ci sono al mondo? Credete davvero che neanche a una di loro potrebbe piacere il vostro lavoro? Ognuno ha i suoi gusti, le sue preferenze. Vi assicuro che il vostro lavoro sarà il preferito di qualcuno nel momento in cui arriverà tra le sue mani, quindi poche chiacchiere e mettetevi a scrivere.

Nei momenti più neri potete sempre fermarvi e pensare a tutte le case editrici che hanno perso la possibilità di fare i milioni quando hanno rifiutato Harry Potter. Loro pensavano che a nessuno sarebbe importato del lavoro della Rowling, probabilmente. E invece.

5 – Non sai cosa stai facendo

Vi scoppio la bolla? Vi scoppio la bolla.

Nessuno scrittore sa mai cosa sta facendo. Neanche il più organizzato, quello che ha la trama definita punto per punto, che conosce persino il colore dei calzini di tutti i suoi personaggi e ogni dettaglio del suo mondo, che scrive ogni giorno mille parole secche dalle otto alle nove e non sgarra mai.

Si parla di creare mondi, personaggi, universi, storie, situazioni, ma quelle persone e quelle situazioni come nascono nella nostra testa cambiano, evolvono e a un certo punto volenti o nolenti scappano al nostro controllo.

Nessuno scrittore sa mai cosa sta facendo. Dunque chi vi dice che non sapete cosa state facendo non ha tutti i torti. A questo punto però ci sarebbe da chiedere se loro invece lo sanno, cosa stanno facendo. Perché la vita vera non è tanto diversa dallo scrivere un romanzo. Puoi avere tutto organizzato alla perfezione ma un imprevisto è sempre dietro l’angolo. E allora?

Allora tanto vale ammettere di sapere che non sappiamo cosa stiamo facendo e andare avanti per la nostra strada. Vi assicuro che siamo tutti in buona compagnia!


Come l’inizio di ogni avventura, iniziare a scrivere non è mai semplice. Decidere che volete buttarvi nel mondo della scrittura è l’equivalente di trovarsi davanti una pagina bianca e non sapere da che parte iniziare, ma vi posso assicurare che se trovate il coraggio di smettere di ascoltare la negatività che avete intorno e iniziate a mettere qualche parola su quella pagina presto avrete una frase, poi un paragrafo e poi un capitolo. Si tratta solo di smetterla di esitare.

Non è una cosa che si fa per avere la certezza di un ritorno di qualche genere, questo la rende incomprensibile a molte persone che incontrerete nella vostra vita, ma non è una scusa per fermarvi o nascondervi. Alla fine nessuno ha diritto di criticare le vostre scelte di vita (a volte, in questo caso, di hobby) e sarebbe il caso di farlo loro presente!


Con questo siamo giunti alla fine del nuovo articolo! Spero vi sia stato d’aiuto e possa essere utile per darvi una spintarella!

Come sempre resto a disposizione per commenti, chiarimenti e approfondimenti, non esitate a contattarmi!


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4 pensieri riguardo “5 consigli da ignorare quando si inizia a scrivere

    1. Eppure io sono del parere che qualcuno dovrebbe incappare in questi muri, almeno una volta nella vita, e se riesce a oltrepassarli allora vuol dire che ha le carte in regola per diventare scrittore, che è una vera e propria passione. Altrimenti tutti possono scrivere… e infatti oggi tutti scrivono.

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      1. Tutti scrivono perché la scrittura è una passione che tutti possono permettersi e non c’è nulla di male! Alla fine scrivere è esprimere se stessi, mi è sempre sembrato ingiusto che questa libertà venga negata a qualcuno per motivi futili come quelli che ho elencato!

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