Decidere di dedicarsi alla scrittura può essere la miglior decisione della vostra vita. Oppure la peggiore. Vediamo insieme quali sono i pro e i contro della vita di uno scrittore!
Lo so, è passato un po’ di tempo dall’ultimo articolo, ma a mia discolpa stavo affrontando una seria crisi creativa. Dettaglio che ben si sposa con l’argomento dell’articolo con cui ho deciso di ripartire.
Abbiate pazienza, mi ero messa addosso troppa pressione e pur di non ammetterlo a me stessa, rallentare il ritmo e prendermi i miei tempi ho deciso di mettere tutto in pausa per un po’. Ora però sono tornata, e con me gli articoli che scelgo di condividere con voi!
Scrivere, quando lo facciamo, può sembrarci la cosa migliore e peggiore del mondo allo stesso tempo. Ma si tratta solo di un’attività, un hobby per alcuni, un lavoro per altri. Giusto? E quando invece ci rendiamo conto che anche solo dedicarci alle nostre fanfiction una volta a settimana alla lunga ci ha reso scrittori cosa facciamo?
Possiamo scrollare le spalle e andare avanti, sforzandoci di ignorare la realtà dei fatti, oppure possiamo riflettere sulla questione e chiederci se ne valga davvero la pena, se non ci stiamo (vedi sopra) mettendo addosso troppa pressione o se accettiamo questo dato di fatto con serenità. In questo caso vi vengo incontro stilando una bella lista per voi!

Contro
Partiamo con un po’ di pessimismo, che male non fa!
- Scrivere richiede tempo ed energia. Se siete qui lo sapete bene. Non basta avere le idee e la voglia, bisogna anche sapersi ritagliare il tempo necessario tra gli impegni della giornata, possibilmente creare un pattern regolare, e poi bisogna avere le energie per dedicarsi al processo. Insomma, alla lunga può diventare quasi un secondo lavoro in termini di mole dell’impegno che richiede per alcuni.
- La vita intorno a te non si ferma. Se anche riusciamo a ritagliarci i nostri spazi non è detto che gli altri li rispetteranno. Vuoi dedicare alla scrittura un giorno libero dal lavoro? Ecco che la tua comitiva si organizza per uscire, un parente ti chiede di fare una commissione, il cane decide che vuole giocare, la prole reclama la tua attenzione, gli alieni scelgono proprio quel frangente per invadere la terra e simili. Buona fortuna a mettere quelle parole nero su bianco!
- Anche i mezzi sono contro di noi. Il computer che si rompe. La macchina da scrivere che termina la bobina. La tua penna preferita che esaurisce l’inchiostro e tutte le altre non ti danno la stessa sensazione. La corrente che va via. Il wi-fi che non funziona. La tecnologia ci odia e convertirci a carta e penna non è garanzia di evitare i guai.
- La motivazione può sparire da un momento all’altro. Sebbene, come ho accennato più volte sul blog, l’ispirazione non sia fondamentale per mettersi a scrivere, altri fattori lo sono. Uno di questi è la motivazione. Scrivete perché volete ricavare qualche soldo dalle vostre opere? La mancanza di vendite potrebbe colpirvi duramente. Il vostro scopo è la pubblicazione? Il rifiuto di una o più case editrici rischia di affondarvi. Vi piace pubblicare gratuitamente perché a darvi gioia sono i commenti dei vostri lettori? Se i commenti non dovessero arrivare il desiderio di continuare a produrre contenuti potrebbe calare o sparire. Purtroppo la scrittura è un’arte e gli scrittori, in quanto artisti, sono spesso soggetti alle loro emozioni. Lo sconforto è un duro nemico da battere.
Ma ora basta vedere il bicchiere mezzo vuoto, che ne dite? (Anche perché cosa vogliamo dire di peggio di questo?)
Pro
Vediamo se, in fondo, i pro pesano più dei contro!
- La libertà. Quando scriviamo abbiamo uno spazio mentale tutto per noi. Spesso anche uno spazio fisico. Siamo liberi di pensare fuori dagli schemi, di andare dove non ci siamo mai spinti prima, di concretizzare immagini che abbiamo avuto nella testa per chissà quanto tempo. Ci arrabbiamo, ci emozioniamo, siamo felici o tristi, possiamo stupirci da soli in mille modi. Il processo che ci porta a scrivere qualcosa non ha confini e finché siamo soli col nostro spazio creativo siamo liberi
- Possiamo condividere la nostra voce col mondo. Sia che si parli di estendere il nostro lavoro al grande pubblico che di condividerlo con pochi amici o con nessuno, la scrittura è la nostra voce e, se lo vogliamo, abbiamo la possibilità di condividerla con tantissima gente. Ci sono persone per le quali la scrittura rappresenta l’unico modo di farsi sentire e questo concetto è di una potenza spaventosa, se ci pensate bene. Anche chi pensava di non avere una voce può trovarla tramite la carta stampata.
- La soddisfazione personale. Siete riusciti a scrivere un centinaio di parole per la prima volta in un mese. Avete completato la vostra sfida di scrittura. Avete raggiunto il vostro traguardo di mille parole al giorno per una settimana. Avete iniziato e portato a termine il vostro progetto, scrivendo la parola fine. Non vi fa sentire bene? Conosciamo tutti quanto impegno richiede arrivare alla fine di una storia, celebrarlo è sempre una sensazione gratificante e dipende solo da noi!
- Il potere della creazione. Abbiamo la possibilità di dare vita a personaggi che abitano nella nostra testa da secoli, generare mondi, universi, epoche intere sotto le nostre dita… insomma, quando scriviamo siamo un po’ Dio e c’è chi ama questa sensazione e chi mente. Scherzi a parte, la possibilità di creare delle storie dal nulla è sempre eccitante. Pensate a come vi siete sentiti l’ultima volta che avete avuto un’idea che poi si è concretizzata in trama, personaggi e struttura. quello sì che vale la pena provarlo!
Eccoci qua. Vedendo questa lista di lati positivi lo spirito si risolleva almeno un po’.
A conti fatti ognuno trarrà le sue conclusioni da queste liste, e sono certa che ognuno di voi troverà dei punti da aggiungere a entrambe (e perché non farlo nei commenti?), proprio perché quella dello scrittore è un’esperienza che certo possiamo condividere con altri, ma alla fine resta sempre personale. Unica per ciascuno di noi. E per quanto siamo bravi con le parole magari questo possiamo avere difficoltà a esprimerlo, ma anche in questo ci capiamo!
Come sempre vi incito a contattarmi per qualsiasi dubbio/domanda/incertezza o precisazione di cui abbiate bisogno e vi auguro un buon proseguimento!
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